Assistenza alla persona, le Residenze Parisan raccontate da LaC Salute

Nell’ambito dell’innovazione dei servizi destinati alle persone fragili, leResidenze Parisansi confermano fiore all’occhiello in Calabria. A testimoniarlo c’è anche l’interesse delle telecamere del networkLaCche, nella puntata di “LaC Salute” andata in onda il 09/08/2025 ha raccontato ilcentro direzionale PA.RI.SAN, definito come «la nuova struttura catanzarese che ripensa il concetto di assistenza medica offrendo alloggi all’avanguardia».

Nel nuovo centro direzionale di Catanzaro – come ha spiegatoRossella Galati, giornalista e curatrice di LaC Salute – sono state infatti «attivate, per la prima volta in regione, sia le Senior Social Housing che i servizi di telemedicina e teleassistenza integrati all’assistenza domiciliare».

Le Residenze Parisan, alloggi assistiti nel cuore di Catanzaro

LeSenior Housing, o alloggi assistiti, con il nome di “Residenze Parisan”, rappresentano unasoluzione abitativache permette di vivere in modo autonomo in un contesto accogliente e sicuro, grazie aiservizi e supportiforniti.

Le Residenze sono rivolte asoggetti fragilio a persone che avrebbero difficoltà a rimanere nella propria abitazione poiché sole o senza reti parentali e sociali. E così negli alloggi assistiti Parisan viene assicurato il giusto sostegno in un contesto organizzato pensato per garantire elevati livelli di protezione e assistenza.

Le Residenze Parisan offrono infattiil comfort di uno spazio privatocomposto da cucina, salotto, stanza da letto e bagno eil supporto di servizi dedicatiquali ristorazione, lavanderia, portineria e sorveglianza attiva,consistemi di monitoraggio domoticiche assicurano un tempestivo intervento in caso di necessità.

Perticone, l’innovazione nell’approccio biopsicosociale

Le Residenze Parisan non sono solo semplici alloggi assistiti aCatanzaro, ma sono spazi progettati per il benessere delle persone fragili a 360 gradi. Offrono infatti il comfort di uno spazio privato composto da cucina, salotto, stanza da letto e bagno. Offrono servizi dedicati quali ristorazione, lavanderia, portineria e sorveglianza attiva, con sistemi di monitoraggio domotici che assicurano un tempestivo intervento in caso di necessità.

Soprattutto, però, offrono residenze che – come ha spiegato ai microfoni di LaC Salute il professoreFranco Perticone, Responsabile dei servizi di social housing e telemedicina del nuovo centro direzionale Parisan – «hanno una valenza particolarmente importante in quanto sono state collocate nel centro cittadino, per cui questepersone autosufficientiche si trovano sole, prive di persone care e molto spesso isolate, possono ricominciare la loro socializzazione».

Unapproccio biopsicosocialeche è il fulcro dell’innovazione delleResidenze Parisan a Catanzaro. Appartamenti che – ha proseguito il professor Perticone – «possono essere personalizzati a seconda delle esigenze dell’ospite con fotografie, quadri, tutto ciò che può rappresentare un legame importante con il proprio vissuto antecedente».

Un aspetto «che non è di secondaria importanza e può aiutare la persona sola a recuperare ciò che ormai ha perso, ma che è fortemente radicato nei propri ricordi. Non bisogna focalizzarsi solo sull’eventuale presenza dellamalattia cronica– ha concluso il professore Perticone – macurare soprattutto gli aspetti psicologici attraverso il recupero della socializzazioneche in tante altre strutture non può essere assolutamente assicurata».

Ferrari, le residenze Parisan equilibrio perfetto tra autonomia e interazione

La puntata di LaC Salute dedicata alle Residenze Parisan è poi stata impreziosita dall’intervista alla dottoressaLucia Ferrari, responsabile psico-socio-educativa di Parisan. Punto focale del dialogo con la giornalista Rossella Galati è stata l’importanza della possibilità, offerta agli ospiti dei 14 alloggi, diconiugare vita individuale e momenti di condivisione.

«Le residenze Parisan – ha esordito la dottoressa Ferrari – offrono il conforto di uno spazio privato dando al contempo l’opportunità di socializzare grazie alla presenza di spazi comuni e dei servizi offerti, realizzando cosìl’equilibrio perfetto tra autonomia e interazione».

Interazione non sono all’interno delle residenze, ma anche col contesto cittadino circostante, volto a favorire la fondamentale opportunità, per gli ospiti, «di avere ancorauna vita ricca di interessie di stimoli».

Per rendere possibile tutto ciò, ha però precisato la dottoressa Ferrari, «è importantepersonalizzare le proposte e le iniziative, cioè adattarle a quelle che sono le esigenze e le capacità degli ospiti. È importante tenere presente la loro storia personale, quindi come hanno vissuto, quali interessi avevano, che cosa avrebbero ancora desiderio di poter sperimentare».

Le attività propostenello specifico nelle Residenze Parisan di Catanzaro?

Ai microfoni di LaC Salute la dottoressa Ferrari ha spiegato come queste spazino «da attività laboratoriali che vanno a stimolare e a mantenere le loro abilità manuali, come laboratori grafico creativi, laboratori di cucina, che è uno di quelli maggiormente graditi. Fino alla pianificazione di visite culturali, visite a musei, delle feste a tema, dei giochi anche di gruppo che favoriscono appunto la socializzazione e il divertimento, quindi l’aspetto anche un po’ ricreativo».

A queste si aggiunge la presenza dellapalestra, la possibilità di fare passeggiate all’aria aperta beneficiando anche del vicinoParco della Biodiversità, e la cura di ogni aspetto della vita e degli interessi dei pazienti, dall’attività religiosaalle attività distimolazione cognitiva, quindi lettura di libri, riviste, cineforum, giochi di memoria e ogni genere di attività che vadano a stimolare le funzioni cognitive, la memoria, l’attenzione e consentano loro di mantenere la mente attiva».

Una vera e propria rivoluzione nell’assistenza alla persona che, ha aggiunto la dottoressa Lucia Ferrari «è una sfida professionale ed è una sfida che risponde a delle specifiche esigenze del territorio».

Iannone, vantaggi sanitari ed economici da non sottovalutare

Altro passaggio cruciale della puntata di LaC Salute dedicata alle Residenze Parisan è stato l’intervento dell’avvocatoAntonio Iannone, responsabile legale e commerciale del gruppo Parisan. Con lui i microfoni di LaC si sono soffermati sui vantaggi sanitari e sulla regolamentazione delle tariffe.

«Letariffe del soggiorno– ha esordito l’avvocato Iannone – sono rapportate al tipo di servizi che verranno richiesti dai residenti. Nel caso di una persona, per esempio, che non necessita di interventi sanitari esterni, il costo è rapportato a quello di due assistenti familiari e al vitto che bisognerebbe loro garantire.

Senza considerare che le Residenze Parisan, oltre alla tranquillità dell’utente e dei propri familiari, assicurano questo servizio 365 giorni all’anno, con un impegno tale che sicuramente un assistente familiare, una badante, non potrebbe garantire».

«Inoltre – ha proseguito l’avvocato –vengono assicurati tutta una serie di servizi esterni, come ad esempio i rapporti col medico curante, la prenotazione di visite e di esami, che riusciamo a garantire senza aumentare le tariffe, proprio perché disponiamo già di personale impegnato nell’assistenza domiciliare che è ubicata al piano terra dello stesso immobile».

Parente, tele-riabilitazione e ADI: quando la tecnologia fa la sua parte

A chiudere la puntata di LaC Salute dedicata alle Residenze Parisan è stata infine la voce del dottoreAndrea Parente, direttore diVilla Sant’Elia Riabilitazionee responsabile dei servizi riabilitativi del nuovo centro direzionale Parisan.

Proprio nella struttura di Villa Sant’Elia Riabilitazione, che gestisce i servizi di tele-riabilitazione, la giornalista Rossella Galati si è soffermata col dottore Parentesull’assistenza domiciliare integrata e la tele-riabilitazione, che vanno a completare l’offerta del gruppo Parisan ai pazienti.

«Abbiamo già affrontato i temi riguardanti la riabilitazione sotto forma di degenza, lo abbiamo fatto anche attraverso la parte ambulatoriale, e mancava la componente domiciliare. – ha esordito il dottore Parente – Quindi la componente dell’assistenza domiciliare integrata e della tele-riabilitazione ci consente di esserecompleti sull’offerta che destiniamo alla popolazione calabrese».

E con le tecnologie robotiche ad essere già il punto di forza dei servizi di riabilitazione Parisan, anche quando si parla di tele-riabilitazione la tecnologia farà la sua parte.

«Vogliamo essere coerenti con quello che è la nostra filosofia – ha infatti precisato Andrea Parente – e quindi anche da un punto di vista domiciliare offriremo tutta una serie di servizi e di modus operandi che si baseranno proprio su dispositivi di ultima generazione».

«In particolare – ha aggiunto –i nostri fisioterapisti andranno a casa del paziente con un kit, che prevede tutta una serie di dispositivi che consentono al paziente di poter essere monitorato sia in una forma diretta, sia in una forma da remoto dal fisioterapista, da me, quindi anche dal medico, che dalla sede di Villa Sant’Elia Riabilitazione andremo acontrollare in maniera contestuale o in maniera differita quello che è il corretto svolgimento dell’esercizio motorio».

Tecnologia per rispondere alle esigenze del territorio

La tecnologia, dunque, al servizio della qualità della cura e al passo con lenecessità del territorio. «Un’altra cosa molto importante – ha infatti spiegato il dottore Parente – è la difficoltà che molti pazienti hanno nel poter accedere a un servizio ambulatoriale o in degenza».

Parliamo di territori «che sono spesso molto scoperti, parliamo di persone che giustamente anche da un punto di vista economico non possono permettersi di sostenere delle spese per poter effettuare dei cicli lunghi di fisioterapia e quindi conl’assistenza domiciliare integrata e con la tele-riabilitazione noi riusciamo a colmare questo gap, consentendoci di coprire in maniera abbastanza eterogenea tutta la provincia di Catanzaro ma non solo, anche tutto il territorio calabrese».

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